|
Storia
|
In India gli insediamenti umani civilizzatori
lungo la valle dell'Indo si sono protratti per
un migliaio di anni a partire da circa il 2500
a.C.. Le città principali erano Mohenjodaro
e Harappa (nell'attuale Pakistan), Tra il 1500
e il 200 a.C. gli invasori Ariani si introdussero
dall'Asia Centrale, e si mescolarono alle culture
preesistenti.
Intorno al 500 a.C, il Buddismo condusse a un
allontanamento radicale dall'Induismo. Nel 3.
sec.a.C quando venne abbracciato come religione
dall'imperatore della dinastia mauryana Ashoka.
|

Storia |
Nel 4. e 5. sec, sotto
la dinastia Gupta, periodo conosciuto come l'Età
d'Oro dell'India, la cultura e l'amministrazione politica
Hindu raggiunsero nuove vette. L'Induismo trovò
nuovo splendore dal 40 al 600, mentre cominciava il
declino del Buddismo.
L'Islam si diffuse attraverso il subcontinente indiano
nel corso di un periodo di 500 anni. Nei sec. 10. e
11., i Turchi e gli Afgani invasero l'India e crearono
dei sultanati a Delhi. All'inizio del 16. sec., si insediò
la dinastia Mughal (Mogul) che durò per 200 anni.Le
dinastie Hindu Chola e Vijayanagar dominarono il sud
dell' India dall'11. al 15 sec.. In questo periodo i
due sistemi-quello Hindu prevalente e quello musulmano-si
sono mescolati lasciando delle influenze culturali durevoli
l'uno sull'altro. Gli imperatori Mughal marciarono nel
Punjab dall'Afghanistan, sconfissero il Sultano di Delhi
nel 1525, e introdussero un'altra età d'oro artistica.
L'Impero dei Maratti crebbe durante il 17. sec. e gradualmente
si impadronì della maggior parte dei domini Mughal,
i Portoghesi controllavano Goa dal 1510 e anche Francesi,
Danesi e Olandesi avevano insediamenti commerciali.
Il primo avamposto britannico nell'Asia del Sud fu creato
nel 1619 a Surat sulla costa nordoccidentale.
La Compagnia trattava l'India come un luogo per far
soldi, trascurando totalmente la sua cultura, i suoi
credo e le sue religioni. I Britannici allargarono la
loro influenza da queste basi fino a che, entro il 1850,
giunsero a controllare molta parte dell'India odierna,
del Pakistan, del Bangladesh. Nel 1857, una ribellione
scoppiata nel nord dell'India organizzata da soldati
indiani ammutinati costrinse il Parlamento Britannico
a trasferire tutti i poteri politici dalla Compagnia
delle Indie Orientali alla Corona. La Gran Bretagna
cominciò ad amministrare direttamente la maggior
parte del territorio indiano mentre controllava il resto
mediante trattati con i governanti locali.
L'opposizione al governo britannico iniziò realmente
sul nascere del 20. sec. Il 'Congresso', che era stato
creato per dare all'India, un certo grado di autogoverno,
cominciò ora a spingere per ottenerlo nella realtà.
Nel 1915, Gandhi, adottò la politica della resistenza
passiva o Satyagraha.
La Seconda Guerra Mondiale inferse un colpo mortale
al colonialismo e l'indipendenza indiana divenne inevitabile.
Il 15 agosto1947, l'India divenne un Dominion all'interno
del Commonwealth, con Jawaharlal Nehru come Primo Ministro.
Due pressanti regioni di religione musulmana erano poste
ai due lati opposti del Paese - significando che la
nuova nazione del Pakistan sarebbe stata divisa da un'India
ostile. Quando venne annunciata la linea di divisione
, avvenne il più grande esodo della storia umana
in quanto i Musulmani si spostarono in Pakistan e gli
Hindu e i Sikh si trasferirono in India. L'India divenne
una repubblica all'interno del Commonwealth dopo aver
promulgato la sua Costituzione il 26 gennaio del 1950.
Dopo l'indipendenza il Partito del Congresso, il partito
del Mahatma Gandhi e di Jawaharlal Nehru, governò
l'India sotto l'influenza prima di Nehru e poi di sua
figlia e di suo nipote, con l'eccezione di due brevi
periodi negli anni '70 e '80.
Il Primo Ministro Nehru governò l'India fino
alla sua morte nel 1964. Gli successe Lal Bahadur Shastri,
il quale morì anch'egli espletando il proprio
mandato. Nel 1966, la figlia di Nehru Indira Gandhi,
venne eletta .La morsa dinastica dei Gandhi sulla politica
indiana continuò quando suo figlio, Rajiv venne
insediato al potere.
Rajiv introdusse nel Paese nuove e pragmatiche linee
politiche. Vennero incoraggiati gli investimenti stranieri
e l'utilizzo della tecnologia moderna, vennero facilitate
le restrizioni alle importazioni e furono create nuove
industrie. Queste misure proiettarono l'India negli
anni '90 e la tolsero dall'isolamento, ma fecero poco
per stimolare il mastodontico settore rurale.
I pericoli del sistema di decentramento amministrativo
in India vennero chiaramente alla luce nel 1992, quando
una folla sediziosa di confessione Hindu si scagliò
contro e distrusse una moschea costruita sul presunto
luogo di nascita di Rama ad Ayodhya.
Nel 1998 l'India sperimentò le sue prime armi
nucleari. Entro l'aprile 1999 il P.M. Vajpayee aveva
perso la maggioranza e veniva costretto ad un voto di
fiducia. Sonia Gandhi, la vedova di Rajiv Gandhi, nelle
intenzioni di tutti avrebbe dovuto condurre il Partito
del Congresso alla vittoria, ma non fu in grado di costruire
una coalizione e l'India fu costretta a recarsi alle
urne per la terza volta in così tanti anni. Il
partito BJP tornò al governo con una guida indebolita.
Nel gennaio 2001 un terremoto in Gujarat uccise circa
20.000 persone lasciandone senza dimora più di
mezzo milione. Nel dicembre di quell'anno uomini armati
attaccarono il Parlamento nazionale uccidendo 13 persone,
mentre centinaia vennero uccise nel Gujarat un anno
dopo il terremoto nei conflitti tra Hindu e Musulmani.
Anche le tensioni con il Pakistan e i disastri naturali
pretesero il proprio tributo. Nel gennaio del 2001 una
terremoto in Gujarat uccise circa 20.000 persone lasciandone
senza dimora più di mezzo milione. Nel dicembre
di quell'anno uomini armati attaccarono il Parlamento
nazionale uccidendo 13 persone, mentre centinaia vennero
uccise nel Gujarat un anno dopo il terremoto nei conflitti
tra Hindu e Musulmani.
La situazione del Kashmir minacciò di trasformarsi
da scaramuccia di confine in una Guerra vera e propria
nel 2002 con India e Pakistan pronte a sperimentare
le proprie testate nucleari nella regione e facendo
crescere la tensione in merito al Kashmir. Alla fine
del 2003 entrambi i Paesi dichiararono il cessate il
fuoco e ripristinarono i collegamenti aerei diretti,
mentre il governo indiano intratteneva storici negoziati
con i separatisti del Kashmir.
Nel 2004, con l'indizione di nuove elezioni, ci si attendeva
che il BJP ottenesse una rielezione. Sonia Gandhi declinò
l'invito alla candidatura a Primo Ministro, creando
delle scosse all'interno del partito. Invece ella nominò
il primo governante indiano di religione Sikh, il sostenitore
risoluto delle politiche anticorruzione e della riforma
economica, Manmohan Singh, alla guida del parlamento.
Cultura
|
L'India è conosciuta per la sua unità
nella diversità e si è affermato
correttamente che l'India più che un Paese
è un continente e racchiude tante variazioni
dal punto di vista della religione, delle lingue,
delle tradizioni, dell'arte e della cucina quante
dal punto di vista topografico. Per il viaggiatore
questa moltitudine culturale è la grande
forza dell' India. La cultura indiana comprende
anche la danza classica indiana, l'architettura
e la scultura dei templi Hindu (dove inizi l'una
e termini l'altra spesso è difficile da
definire), l'architettura militare e urbana dell'era
Moghul, l'arte della miniatura e l'ipnotica musica
indiana.
|

Cultura |
Si può trovare
una grande varietà di cucine - dalla vegetariana
in senso stretto alla non vegetariana. Ci sono delle
considerevoli variazioni regionali da nord a sud, in
parte a causa delle condizioni climatiche, in parte
dovute ad influenze storiche. Nel nord si trova spesso
la cucina Moghul;
viene posta più enfasi sulle spezie e meno sul
peperoncino; piatti a base di grano e pane sono più
diffusi rispetto al riso.
Nel sud si mangia più riso, c'è più
cibo vegetariano e le miscele di curry tendono ad essere
più piccanti.
La religione pervade ogni aspetto della vita indiana.
Nonostante sia una democrazia laica l'India è
uno di pochi Paesi al mondo in cui le strutture sociali
e religiose che definiscono l'identità nazionale
rimangono intatte. La principale religione indiana,
l'induismo, è praticata da circa l'80% della
popolazione. Ci sono più di 100 milioni di musulmani
in India, rendendola una delle più grandi nazioni
di confessione musulmana al mondo. I Sikh in India contano
18 milioni e sono principalmente dislocati nel Punjab.
|