in-india.net
 

VIAGGIATORE.net
Internazionale


Presentazione
Informazioni per i turisti
Come arrivare
Luoghi da visitare
Trasporti e spostamenti interni
Storia e cultura
Particolarita' dell India
 
Cibi e bevande
Alloggi
Cosa acquistare
Festival ed eventi
Costi
Indirizzi utili
Link
Cartine


  servizi di viaggio
Prenotazione voli
Prenotazione hotel
Noleggio auto
Ostello
 
Google
www
in-india.net
Avete qualcosa da ripartirsi con noi?

Scriva noi a:

 
 
Storia e cultura

Storia

In India gli insediamenti umani civilizzatori lungo la valle dell'Indo si sono protratti per un migliaio di anni a partire da circa il 2500 a.C.. Le città principali erano Mohenjodaro e Harappa (nell'attuale Pakistan), Tra il 1500 e il 200 a.C. gli invasori Ariani si introdussero dall'Asia Centrale, e si mescolarono alle culture preesistenti.

Intorno al 500 a.C, il Buddismo condusse a un allontanamento radicale dall'Induismo. Nel 3. sec.a.C quando venne abbracciato come religione dall'imperatore della dinastia mauryana Ashoka.

Storia
Storia

Nel 4. e 5. sec, sotto la dinastia Gupta, periodo conosciuto come l'Età d'Oro dell'India, la cultura e l'amministrazione politica Hindu raggiunsero nuove vette. L'Induismo trovò nuovo splendore dal 40 al 600, mentre cominciava il declino del Buddismo.

L'Islam si diffuse attraverso il subcontinente indiano nel corso di un periodo di 500 anni. Nei sec. 10. e 11., i Turchi e gli Afgani invasero l'India e crearono dei sultanati a Delhi. All'inizio del 16. sec., si insediò la dinastia Mughal (Mogul) che durò per 200 anni.Le dinastie Hindu Chola e Vijayanagar dominarono il sud dell' India dall'11. al 15 sec.. In questo periodo i due sistemi-quello Hindu prevalente e quello musulmano-si sono mescolati lasciando delle influenze culturali durevoli l'uno sull'altro. Gli imperatori Mughal marciarono nel Punjab dall'Afghanistan, sconfissero il Sultano di Delhi nel 1525, e introdussero un'altra età d'oro artistica. L'Impero dei Maratti crebbe durante il 17. sec. e gradualmente si impadronì della maggior parte dei domini Mughal, i Portoghesi controllavano Goa dal 1510 e anche Francesi, Danesi e Olandesi avevano insediamenti commerciali. Il primo avamposto britannico nell'Asia del Sud fu creato nel 1619 a Surat sulla costa nordoccidentale.

La Compagnia trattava l'India come un luogo per far soldi, trascurando totalmente la sua cultura, i suoi credo e le sue religioni. I Britannici allargarono la loro influenza da queste basi fino a che, entro il 1850, giunsero a controllare molta parte dell'India odierna, del Pakistan, del Bangladesh. Nel 1857, una ribellione scoppiata nel nord dell'India organizzata da soldati indiani ammutinati costrinse il Parlamento Britannico a trasferire tutti i poteri politici dalla Compagnia delle Indie Orientali alla Corona. La Gran Bretagna cominciò ad amministrare direttamente la maggior parte del territorio indiano mentre controllava il resto mediante trattati con i governanti locali.

L'opposizione al governo britannico iniziò realmente sul nascere del 20. sec. Il 'Congresso', che era stato creato per dare all'India, un certo grado di autogoverno, cominciò ora a spingere per ottenerlo nella realtà. Nel 1915, Gandhi, adottò la politica della resistenza passiva o Satyagraha.

La Seconda Guerra Mondiale inferse un colpo mortale al colonialismo e l'indipendenza indiana divenne inevitabile.

Il 15 agosto1947, l'India divenne un Dominion all'interno del Commonwealth, con Jawaharlal Nehru come Primo Ministro. Due pressanti regioni di religione musulmana erano poste ai due lati opposti del Paese - significando che la nuova nazione del Pakistan sarebbe stata divisa da un'India ostile. Quando venne annunciata la linea di divisione , avvenne il più grande esodo della storia umana in quanto i Musulmani si spostarono in Pakistan e gli Hindu e i Sikh si trasferirono in India. L'India divenne una repubblica all'interno del Commonwealth dopo aver promulgato la sua Costituzione il 26 gennaio del 1950.

Dopo l'indipendenza il Partito del Congresso, il partito del Mahatma Gandhi e di Jawaharlal Nehru, governò l'India sotto l'influenza prima di Nehru e poi di sua figlia e di suo nipote, con l'eccezione di due brevi periodi negli anni '70 e '80.
Il Primo Ministro Nehru governò l'India fino alla sua morte nel 1964. Gli successe Lal Bahadur Shastri, il quale morì anch'egli espletando il proprio mandato. Nel 1966, la figlia di Nehru Indira Gandhi, venne eletta .La morsa dinastica dei Gandhi sulla politica indiana continuò quando suo figlio, Rajiv venne insediato al potere.
Rajiv introdusse nel Paese nuove e pragmatiche linee politiche. Vennero incoraggiati gli investimenti stranieri e l'utilizzo della tecnologia moderna, vennero facilitate le restrizioni alle importazioni e furono create nuove industrie. Queste misure proiettarono l'India negli anni '90 e la tolsero dall'isolamento, ma fecero poco per stimolare il mastodontico settore rurale.

I pericoli del sistema di decentramento amministrativo in India vennero chiaramente alla luce nel 1992, quando una folla sediziosa di confessione Hindu si scagliò contro e distrusse una moschea costruita sul presunto luogo di nascita di Rama ad Ayodhya.

Nel 1998 l'India sperimentò le sue prime armi nucleari. Entro l'aprile 1999 il P.M. Vajpayee aveva perso la maggioranza e veniva costretto ad un voto di fiducia. Sonia Gandhi, la vedova di Rajiv Gandhi, nelle intenzioni di tutti avrebbe dovuto condurre il Partito del Congresso alla vittoria, ma non fu in grado di costruire una coalizione e l'India fu costretta a recarsi alle urne per la terza volta in così tanti anni. Il partito BJP tornò al governo con una guida indebolita.

Nel gennaio 2001 un terremoto in Gujarat uccise circa 20.000 persone lasciandone senza dimora più di mezzo milione. Nel dicembre di quell'anno uomini armati attaccarono il Parlamento nazionale uccidendo 13 persone, mentre centinaia vennero uccise nel Gujarat un anno dopo il terremoto nei conflitti tra Hindu e Musulmani.

Anche le tensioni con il Pakistan e i disastri naturali pretesero il proprio tributo. Nel gennaio del 2001 una terremoto in Gujarat uccise circa 20.000 persone lasciandone senza dimora più di mezzo milione. Nel dicembre di quell'anno uomini armati attaccarono il Parlamento nazionale uccidendo 13 persone, mentre centinaia vennero uccise nel Gujarat un anno dopo il terremoto nei conflitti tra Hindu e Musulmani.

La situazione del Kashmir minacciò di trasformarsi da scaramuccia di confine in una Guerra vera e propria nel 2002 con India e Pakistan pronte a sperimentare le proprie testate nucleari nella regione e facendo crescere la tensione in merito al Kashmir. Alla fine del 2003 entrambi i Paesi dichiararono il cessate il fuoco e ripristinarono i collegamenti aerei diretti, mentre il governo indiano intratteneva storici negoziati con i separatisti del Kashmir.

Nel 2004, con l'indizione di nuove elezioni, ci si attendeva che il BJP ottenesse una rielezione. Sonia Gandhi declinò l'invito alla candidatura a Primo Ministro, creando delle scosse all'interno del partito. Invece ella nominò il primo governante indiano di religione Sikh, il sostenitore risoluto delle politiche anticorruzione e della riforma economica, Manmohan Singh, alla guida del parlamento.

Cultura

L'India è conosciuta per la sua unità nella diversità e si è affermato correttamente che l'India più che un Paese è un continente e racchiude tante variazioni dal punto di vista della religione, delle lingue, delle tradizioni, dell'arte e della cucina quante dal punto di vista topografico. Per il viaggiatore questa moltitudine culturale è la grande forza dell' India. La cultura indiana comprende anche la danza classica indiana, l'architettura e la scultura dei templi Hindu (dove inizi l'una e termini l'altra spesso è difficile da definire), l'architettura militare e urbana dell'era Moghul, l'arte della miniatura e l'ipnotica musica indiana.

Cultura
Cultura

Si può trovare una grande varietà di cucine - dalla vegetariana in senso stretto alla non vegetariana. Ci sono delle considerevoli variazioni regionali da nord a sud, in parte a causa delle condizioni climatiche, in parte dovute ad influenze storiche. Nel nord si trova spesso la cucina Moghul;

viene posta più enfasi sulle spezie e meno sul peperoncino; piatti a base di grano e pane sono più diffusi rispetto al riso.
Nel sud si mangia più riso, c'è più cibo vegetariano e le miscele di curry tendono ad essere più piccanti.

La religione pervade ogni aspetto della vita indiana. Nonostante sia una democrazia laica l'India è uno di pochi Paesi al mondo in cui le strutture sociali e religiose che definiscono l'identità nazionale rimangono intatte. La principale religione indiana, l'induismo, è praticata da circa l'80% della popolazione. Ci sono più di 100 milioni di musulmani in India, rendendola una delle più grandi nazioni di confessione musulmana al mondo. I Sikh in India contano 18 milioni e sono principalmente dislocati nel Punjab.


  Mete principali
Amritsar Kolkata
Agra Kovalam
Bangalore Khajuraho
Delhi Mumbai
Goa Nainital
Haridwar Simla
Jaipur Udaipur

Tutte le destinazioni
 



Homepage | Cos'è Viaggiatore.net | Termini e condizioni | Privacy policy
© Copyright 2005, Viaggiatore.net, All rights reserved
Austria - Egypt - France - Germany - India - Italy - Kenya - Mauritius - South Africa - Sri Lanka - Tunisia
Recupero dati